Descrição
Livro Luciano Zuccoli, Baruffa, Nuova edizione riveduta dall’autore (Itália, 1929)
Milano, Fratelli Treves, 1929
19 x 12cm, 320 páginas
Luciano Zuccoli (1868-1929) è stato un scrittore italiano di famiglia aristocratica. Dopo un breve periodo come ufficiale di cavalleria, si dedicò alla scrittura e al giornalismo, dirigendo diversi giornali tra cui “La provincia di Modena” e “Gazzetta di Venezia”.
Successivamente, si trasferì in Africa e cercò di sviluppare la “letteratura coloniale” in Italia. Tornato in patria, collaborò con giornali come il “Corriere della Sera” e la “Illustrazione italiana”. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Parigi.
Come scrittore, Zuccoli era noto per i suoi romanzi che esploravano l’anima femminile in momenti di crisi morale ed erotici, con un’attenzione particolare agli aspetti fisiologici dell’amore. Alcune delle sue opere più famose includono “I lussuriosi” (1893), “La freccia nel fianco” (1913), e “La divina fanciulla” (1920).
Morì a Parigi il 26 novembre 1929.
Nel romanzo, Stefano Scotto, un nobile fiorentino, stringe un fidanzamento con la giovane Lillia quando è solo una bambina. Durante i suoi anni all’estero per una carriera diplomatica, la loro relazione attraversa momenti freddi e formali. Nel frattempo, Lillia incontra Alberto Sangalli, che si innamora di lei. Quando Stefano torna e annuncia ufficialmente il loro fidanzamento, scopre che la situazione è più complicata di quanto pensasse.
Dall’incipit del libro:Si svegliò repentinamente a metà notte, e nell’oscurità della camera tese l’orecchio ad ascoltare.
Risonava nella strada il ritmo di quattro ferri di cavallo, che andava avvicinandosi, si faceva chiaro ed esatto, si affievoliva, si perdeva lontano.
Stefano Scotto lo seguì con attenzione, pensando che uno dei ferri, dal suono che dava, si poteva credere male attaccato; poi Stefano si domandò chi mai a quell’ora, troppo tarda o troppo presta, percorresse il Lungarno in carrozza, venendo da Ponte Vecchio e andando verso le Cascine.
Finalmente toccò il bottone della luce elettrica, lo girò, battè infastidito le palpebre per la violenza della luce che gli feriva gli occhi. Guardò sul tavolino da notte la piccola pendola: erano le quattro. Allungò la mano a un astuccio, ne trasse una sigaretta, l’accese, e stette a pensare, girando intorno lo sguardo.
Sulla poltrona, gittati alla rinfusa, giacevano il frac, la camicia, la cravatta bianca; un mazzolino di viole esalava l’ultimo respiro a terra; sopra una piccola tavola, il portafoglio, un anello con le chiavi, la sottil catena con l’orologio.
Tutti gli avvenimenti della notte prima vennero incontro a Stefano Scotto, aperti e inesorabili.
ASIN : B0CHL7DGTC

































